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Materiale Divulgativo

Centro Prove Macchine Agricole (C.P.M.A.)

 

Da  circa 16 anni è stato costituito un gruppo di lavoro attivo nel settore delle prove per il rilievo delle caratteristiche funzionali (prestazioni operative) e di sicurezza (rumore e vibrazioni) delle macchine motrici ed operatrici agricole. Dal 2004 tale gruppo ha assunto la denominazione di CENTRO PROVE MACCHINE AGRICOLE (CPMA). Per l’affidabilità, la competenza e la qualità dei risultati ottenuti, il CPMA è uno dei centri specializzati per effettuare le prove per il rilievo delle prestazioni di una vasta tipologia di macchine agricole, ai fini della certificazione ENAMA e dell’elaborazione/revisione dei protocolli di prova di riferimento. In tale contesto sono state sviluppate metodologie, attrezzature e strumentazioni utilizzabili sia su appositi banchi prova che in condizioni di reale operatività.

FINALITA’

L’attività del CPMA è finalizzata a: 1) effettuare le prove necessarie alla certificazione ENAMA, ente committente delle stesse, il quale, sulla base dei rapporti di prova del CPMA, emette i propri certificati, riconosciuti in sede europea tramite l’ENTAM (European Network for Testing of Agricultural Machinery); 2) fornire direttamente ai costruttori un servizio di consulenza e ricerca in grado di collaborare con i propri progettisti nell’analizzare le caratteristiche di prototipi e macchine innovative in fase operativa, di individuarne pregi e difetti e di dare indicazioni (per miglioramenti e modifiche) al fine di elevarne il livello qualitativo e, di conseguenza, la competitività sui mercati internazionali.

La possibilità che tale attività sia svolta da un ente pubblico di ricerca, rappresenta una garanzia sia per l'utilizzatore finale della macchina, messo a conoscenza delle prestazioni operative e della sicurezza d'uso nelle reali condizioni di lavoro, che per i produttori di macchine agricole, per i quali sottoporre i propri prodotti a prove di sicurezza e di prestazioni presso un laboratorio di prova già accreditato in conformità ai requisiti previsti da una norma internazionale di riferimento, può risultare un requisito necessario su cui basare le dichiarazioni CE di conformità dei prodotti e per assolvere alle disposizioni della Direttiva Macchina 2006/42/CE.

L'ACCREDITAMENTO DEL CENTRO PROVE DEL CRA-ING

Il CPMA, dal punto di vista delle risorse umane e delle strutture e attrezzature che vi afferiscono, si è recentemente strutturato in forma di laboratorio tecnico-scientifico, nel quale la gestione delle attività di prova, delle strumentazioni e delle misure avviene secondo rigorosi criteri di qualità.

E’ stato così implementato un sistema di gestione per la qualità che ha ottenuto dal 2010 al 2014 da ACCREDIA (Ente Italiano di Accreditamento) l’accreditamento del CPMA come Laboratorio di Qualità (N° 1141) per le seguenti tipologie di prova gestite in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 "Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e taratura":

1) Prova per il rilievo dei livelli di pressione sonora emessi dalle macchine agricole (in accordo alle  norme UNI EN ISO 4254-1:2013 ed UNI EN ISO 11201:2010);

2) Prova per il rilievo del livello di potenza sonora emesso dalle macchine agricole (in accordo alle norme UNI EN ISO 4254-1:2013 ed UNI EN ISO 3744:2010);

3) Prova per il rilievo delle prestazioni di macchine per la lavorazione del terreno (in accordo al protocollo di prova ENAMA n. 03, rev. 2.1);

4) Prova per il rilievo delle prestazioni di macchine per la semina del terreno (in accordo al protocollo di prova ENAMA n. 04, rev. 2.1);

5) Prova per il rilievo delle prestazioni di macchine per la distribuzione dei concimi minerali (in accordo al protocollo di prova ENAMA n. 07a, rev. 1);

6) Prova per il rilievo delle prestazioni di attrezzature combinate per la lavorazione e la semina del terreno (in accordo al protocollo di prova ENAMA n. 06, rev. 1).

UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005

Riconosciuta come il punto di riferimento internazionale per approvare la competenza dei laboratori di prova e taratura, la norma specifica i requisiti generali per effettuare prove e/o tarature utilizzando metodi normalizzati e metodi sviluppati dai laboratori stessi. Tali requisiti comprendono aspetti gestionali e tecnici (organizzazione, sistema di gestione, tenuta sotto controllo della documentazione, servizi al cliente, approvvigionamenti, miglioramento continuo, formazione continua del personale, pianificazione dell’attività di prova, gestione di documenti e dati, controllo e taratura di strumentazioni, stima dell’ incertezza di misura) che devono essere soddisfatti dai Laboratori che vogliono dimostrare di essere tecnicamente competenti ed in grado di assicurare la qualità dei risultati delle prove accreditate.

PRESENTAZIONE DEI RISULTATI: IL RAPPORTO DI PROVA

Il CPMA assicura la riferibilità delle misure effettuate al Sistema Internazionale delle Unità e la conferma dell'incertezza di taratura delle strumentazioni sottoposte al regime di qualità, attraverso l'attuazione di un sistema ininterrotto di confronti che prevede la taratura esterna, presso centri LAT, della strumentazione campione (definita di classe A), utilizzata esclusivamente per la taratura interna di una serie di strumenti (di classe B), che a loro volta possono essere impiegati sia per le prove accreditate che per la taratura interna di ulteriore strumentazione di prova (e classificata come C e D). Il tutto avviene a fronte di specifiche Istruzioni Operative relative ai singoli strumenti ed alle scadenze definite.

Al termine di ogni singola prova, il CPMA provvede alla redazione di un Rapporto ufficiale di Prova relativo alla macchina testata che presenta i risultati ottenuti, cui viene associata la relativa incertezza estesa di misura, ed illustra, in dettaglio, tutti i requisiti, le responsabilità e le azioni adottate per l'esecuzione della prova stessa. Pur non essendo più acceditato, il Laboratorio di prova del CPMA continua a mantenere il Sistema di Gestione per la qualità implementato nel 2010, al fine di assicurare che:

  • l'attività di prova è stata condotta in conformità agli standard internazionali di garanzia della Qualità;
  • sono applicate metodologie di prova esattamente definite e validate;
  • sono garantiti i riferimenti metrologici, l'affidabilità e la ripetibilità delle procedure impiegate, nonché le misurazioni effettuate sono riferibili a campioni di misura nazionali od internazionali.

ALTRE TIPOLOGIE DI PROVE ED ATTIVITA’

Il CPMA conduce prove (in accordo ai protocolli ENAMA) per il rilievo delle prestazioni in campo anche di macchine per la raccolta dei prodotti, di macchine trinciatrici, falciatrici, rasaerba semoventi e degli pneumatici di uso agricolo. Inoltre (in accordo a norme di riferimento ISO, EN, UNI ed in conformità alla Direttiva Macchine 2006/42/CE) esegue prove di verifica di alcuni parametri di sicurezza, i cui valori devono essere dichiarati dal costruttore nel manuale d'uso e manutenzione della macchina. In particolare esegue:

1) prove per il rilievo dei livelli di vibrazioni trasmessi sia al sistema mano-braccio (in accordo alla UNI EN ISO 22867:2012 ed alla UNI EN ISO 5349:2004) che al corpo intero dell'operatore (in accordo alla UNI ISO 2631-1:2008 ed alla UNI EN ISO 1032:2009);

2) prove di lancio per la verifica dell'idoneità delle protezioni di sicurezza alla proiezione accidentale di materiale (in accordo alla UNI EN ISO 4254-12:2012 ed alla ISO 17101-2:2012 per le trinciatrici ad asse orizzontale e verticale, ed in accordo alla UNI EN ISO 5349-2/3:2013 per i tosarba a motore con conducente in piedi o seduto);

3) prove di verifica dell'integrità strutturale del telaio della macchina (in accordo alla UNI EN ISO 4254-1:2013);

4) prove per la verifica della stabilità in parcheggio della macchina su piano inclinato (in accordo alla UNI EN ISO 4254-1:2013).

Infine, esegue prove all’interno delle cabine dei trattori e delle macchine agricole semoventi per il rilievo dei parametri microclimatici (temperatura, umidità relativa, velocità dell’aria, illuminazione, ecc.) e per la valutazione del comfort termico per l’operatore in ambienti moderati e degli indici WBGT e PHS negli ambienti severi-caldi.

L’attività del CPMA prevede anche il coinvolgimento in progetti di trasferimento tecnologico, dal mondo della ricerca a quello imprenditoriale, e di ricerca applicata, sia in qualità di coordinatore che di unità operativa, e la pubblicazione di articoli scientifici su riviste e congressi nazionali ed internazionali nel settore dell'ingegneria agraria. Tale attività, infine, ha portato al brevetto nazionale, presso la CCIAA di Roma, di un Prototipo di banco mobile per la prova degli pneumatici agricoli (n. DP 2003A0005) e di un Dispositivo e procedimento di riduzione della dispersione nell'ambiente di polvere da abrasione di sementi da parte di seminatrici di precisione (n. RM 2010A000465)

 

Eventi

Non ci sono eventi al momento.


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